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Storia
Si deve sapere che fino al primo ventennio del secolo scorso (attorno al 1927), Esino Lario era diviso in due comuni ben distinti, Esino Superiore ed Esino Inferiore, ognuno con le proprie attività,scuole, e vie di comunicazione.
L'antico sentiero era la strada di accesso principale di Esino Superiore e curiosa è la storia di come venne eretto il primo Gesuolo del Crocefisso.
Correva l'anno 1614, ed i comuni di Perledo e di Esino Superiore erano in continua diatriba per questione di confini. Per porre fine a piccole rappresaglie reciproche,le due comunità decisero di individuare il confine (ancora oggi in essere), e quindi di costruirvi un Gesuolo, sia come monito a future scaramucce, sia come riparo di anima e di corpo per tutti i viandanti. Tale Gesuolo, riportava anche gli affreschi dei Patroni dei due comuni: San Vittore (Esino Superiore) e San Martino (Perledo). L'atto venne redatto sotto giuramento delle due Parrocchie ed a garanzia del notaio Abbate Porfirio Arrigoni di Esino Inferiore.
Nel corso degli anni, però tale strada venne completamente abbandonata, e così anche il Gesuolo cadde nel dimenticatoio, sino a rimanere solamente un cumulo di macerie.

Ripristino dell'antico sentiero e del Gesuolo del Crocefisso
Un gruppo di volontari, a partire dal gennaio del 2005, ha riscoperto e riattivato l’antico tracciato storico che collegava Esino Superiore con Perledo, andando a ricostruire oggi come allora il Gesuolo del Crocefisso.
Da ammirare il "termeni di confine" rinvenuto durante i lavori e posizionato su uno dei muri del Gesuolo, riportante la data del 1792 ed il nome dei due comuni confinati CP (Comune Perledo) CES (Comune Esino Superiore).



Toponomastica
L'origine del nome del Gesuolo del Crocefisso, non è certa, ma la più attendibile rimane quella che sin dalla metà del '300 in quel luogo sorgesse un Crocefisso in legno, che richiamasse i viandanti a volgere una preghiera verso Dio.